Statuto e Codice Etico di Condotta

Inglese Francese Portoghese, Brasile Spagnolo Cinese semplificato Olandese Tedesco Greco Polacco

Statuto

TITOLO I – NOME, SEDE LEGALE, FINALITÀ E ATTIVITÀ

Art.
1 – Nome e Sede Legale È costituita l’Associazione denominata “TEMPLARS TODAY WORLD – ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE”, abbreviata in “TTW APS”.
L’Associazione è costituita e organizzata come Associazione di Promozione Sociale (APS) ai sensi degli articoli 35 e seguenti
del Decreto Legislativo (Italiano) n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).
L’uso dell’acronimo \”APS\” è subordinato all’effettiva registrazione dell’Associazione nella sezione APS del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
a seguito della registrazione, la denominazione sociale si intenderà automaticamente integrata con tale designazione.
L’Associazione ha sede legale in Roma (Italia), Via di Porta Angelica n.
63, CAP 00193. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune sarà deliberato dal Consiglio Direttivo e non richiederà una modifica statutaria;
il trasferimento in altro Comune richiederà una modifica statutaria.
Il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi operative, filiali e rappresentanze, anche temporanee, in Italia e all’estero.

Art.
2 – Natura giuridica e quadro normativo L’Associazione è un Ente del Terzo Settore senza scopo di lucro, istituito in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo (Italiano) n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo, in via esclusiva o principale, attività di interesse generale come definite all’Art.
5 del Codice del Terzo Settore (Italiano). L’Associazione ha natura ecumenica e promuove la cooperazione internazionale.
L’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri soci.
L’impiego di lavoratori, sia dipendenti che autonomi, è consentito nei limiti e secondo le modalità previste dall’Art.
36 del Codice del Terzo Settore (Italiano). L’Associazione assicura i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi all’attività svolta e per la responsabilità verso terzi, ai sensi dell’Art.
18 del D.Lgs. (Italiano) 117/2017.

Art. 3 – Finalità e attività di interesse generale L’Associazione è senza scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, con la cooperazione allo sviluppo internazionale come scopo primario, coerente con i principi della dottrina sociale cristiana.
L’ispirazione fondamentale dell’Associazione affonda le radici nella tradizione cavalleresca e spirituale dei Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone (noti come Templari), reinterpretata e adattata al contesto attuale, con particolare attuazione attraverso la cooperazione internazionale e progetti di solidarietà globale.
L’Associazione si ispira ai valori cristiani di fede, carità, giustizia, umiltà e servizio, e ai principi Templari di onore, lealtà, difesa della verità, protezione dei deboli e promozione della pace, applicandoli alle proprie attività associative e di volontariato.
In conformità all’Art. 5 del Codice del Terzo Settore (Italiano), l’Associazione svolge le seguenti attività di interesse generale: a) tutela e valorizzazione del patrimonio religioso e culturale dei Templari e di altri ordini monastici e cavallereschi.
b) cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale; c) aiuto umanitario in caso di calamità naturali, conflitti e crisi umanitarie;
d) educazione, istruzione e formazione professionale; e) tutela e promozione dei diritti umani, civili e sociali;
f) attività di beneficenza in senso generale; g) attività culturali di interesse sociale con finalità educative ed ecumeniche.
Sono incluse attività complementari strettamente connesse alle finalità statutarie, nei limiti dell’Art.
6 del Codice del Terzo Settore (Italiano). L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali, nei limiti stabiliti dalla legislazione (Italiana) vigente.

Art.
4 – Natura ecumenica e beneficiari delle attività L’Associazione accoglie uomini e donne che si identificano nei valori tradizionali della Fede Cristiana e dei principi Templari, inclusi, ma non solo, Cattolici, Ortodossi, Copti, Armeni, nonché altre confessioni in comunione con la Santa Sede.
Promuove il dialogo ecumenico tra le confessioni cristiane, principalmente attraverso progetti di cooperazione internazionale e attività di solidarietà.
L’azione dell’Associazione si basa su valori quali la fraternità, il servizio, la difesa dei più deboli, l’integrità morale e l’amore per la verità, in vista di un impegno costante per la pace, la giustizia sociale e lo sviluppo dei popoli.
Le attività di interesse generale sono svolte a beneficio di: a) soci e loro familiari;
b) terzi, con priorità alle popolazioni vulnerabili nei paesi in via di sviluppo;
c) la comunità in generale per iniziative di sensibilizzazione e formazione.
L’Associazione opera nel rispetto degli standard internazionali sui diritti umani, la responsabilità sociale, la protezione dell’ambiente e i principi umanitari.

TITOLO II – SOCI

Art.
5 – Categorie di soci e numero minimo L’Associazione è composta dalle seguenti categorie di soci: a) Persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione;
b) Associazioni senza scopo di lucro, incluse associazioni di promozione sociale ed Enti del Terzo Settore che condividono le finalità statutarie;
c) Soci onorari, persone fisiche che hanno contribuito significativamente alle finalità associative.
L’Associazione manterrà costantemente un numero minimo di 7 (sette) soci persone fisiche o 3 (tre) associazioni di promozione sociale.
Il Consiglio Direttivo verificherà il mantenimento di questi requisiti minimi almeno semestralmente.
In caso di riduzione al di sotto dei limiti richiesti, dovrà darne comunicazione al RUNTS entro 30 giorni.
Il numero di soci dovrà essere ripristinato entro un anno, trascorso il quale l’Associazione perderà la qualifica di APS.

Art.
6 – Soci e organizzazione in Commende I soci dell’Associazione sono tutte le persone fisiche e gli enti ammessi secondo questi Statuti e iscritti nel registro dei soci dell’Associazione.
I soci persone fisiche possono essere organizzati territorialmente in Commende, come strutture interne prive di personalità giuridica autonoma, istituite per favorire la partecipazione alle attività associative e di volontariato.
Ogni socio persona fisica è assegnato a una Commenda, indicata al momento della registrazione o successivamente modificata, ma conserva in ogni caso il proprio status di socio diretto dell’Associazione.
L’elenco nominale dei soci, con eventuale indicazione della Commenda di appartenenza, è registrato nel registro dei soci dell’Associazione ai fini legali e per il calcolo del numero minimo richiesto dall’articolo 35 del D.Lgs. (Italiano)
117/2017. Le Commende non sono soci dell’Associazione e non hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale.
Le finalità, i principi operativi e le modalità di costituzione, organizzazione e coordinamento delle Commende sono disciplinati da un articolo specifico di questi Statuti e da regolamenti interni approvati dal Consiglio Direttivo.
Le attività dell’Associazione si conformano agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e agli standard internazionali per la cooperazione allo sviluppo.
L’Associazione può richiedere il riconoscimento come Organizzazione della Società Civile (OSC) ai sensi delle normative del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Italiano), operando in conformità agli standard e ai requisiti previsti dall’Art.
26 della Legge (Italiana) 125/2014.

Art. 7 – Ammissione dei soci L’ammissione è concessa su domanda scritta dell’interessato (persona fisica o ente), con modalità e requisiti specificati in un apposito regolamento emanato dal Consiglio Direttivo, previa verifica dei requisiti, inclusa la condivisione delle finalità di cooperazione internazionale.
La domanda deve contenere la piena accettazione degli Statuti e dei regolamenti vigenti, l’impegno a rispettare le decisioni degli organi sociali e la disponibilità a partecipare alle attività di volontariato dell’Associazione.

Per gli enti senza scopo di lucro:

Gli enti richiedenti devono presentare: a) atto costitutivo e statuti vigenti;
b) prova di registrazione nel RUNTS o registro equivalente; c) bilanci approvati degli ultimi due esercizi finanziari;
d) certificazione dello status di ente senza scopo di lucro; e) documentazione attestante la coerenza delle proprie finalità statutarie con quelle dell’Associazione;
f) una relazione sulle attività svolte negli ultimi due anni.

Il Consiglio Direttivo verifica:

compatibilità delle finalità statutarie;

solidità organizzativa e finanziaria;

assenza di conflitti di interesse;

rispetto dei principi etici dell’Associazione.

L’ammissione può essere soggetta a specifiche condizioni operative e alla firma di accordi di collaborazione.

L’Associazione \”Templari Oggi APS\”, iscritta al RUNTS come ente senza scopo di lucro, è membro di diritto (ex officio) di Templars Today World, con gli stessi diritti e doveri degli altri soci della medesima categoria.

Art.
8 – Diritti e doveri dei soci I soci hanno il diritto di: a) partecipare alla vita dell’Associazione;
b) essere informati sulle attività e consultare i libri sociali;
c) per i soci enti, partecipare all’amministrazione attraverso i propri rappresentanti;
d) proporre iniziative e progetti coerenti con le finalità associative.
I soci hanno il dovere di: a) rispettare gli Statuti e i regolamenti; b) versare le quote associative stabilite;
c) collaborare attivamente al raggiungimento degli scopi sociali; d) per i soci enti, mantenere i requisiti di ammissione e comunicare tempestivamente eventuali modifiche statutarie o organizzative rilevanti.

Art.
9 – Recesso ed esclusione Il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo.
In caso di violazioni o negligenze, il Consiglio Direttivo può applicare le seguenti sanzioni progressive: a) primo richiamo scritto, con un termine non inferiore a 30 giorni per la regolarizzazione;
b) secondo richiamo scritto, con diritto di replica entro 15 giorni dal ricevimento;
c) esclusione, deliberata dopo il secondo richiamo. L’esclusione può essere deliberata anche senza preavviso in caso di gravi violazioni che compromettono irrimediabilmente il rapporto associativo.
La delibera di esclusione deve essere motivata, comunicata per iscritto e può essere impugnata dal socio ai sensi di legge.
Non è previsto alcun rimborso delle quote o dei contributi versati dal socio receduto o escluso.

TITOLO III – GOVERNANCE

Art.
10 – Organi Sociali Gli organi dell’Associazione sono:

l’Assemblea Generale dei soci;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente;

l’Organo di Controllo, se richiesto dalla legge (Italiana);

l’eventuale Revisore Legale o Collegio dei Revisori, se richiesto dalla legge (Italiana).

TITOLO IV – ASSEMBLEA GENERALE

Art.
11 – Composizione, poteri e convocazione L’Assemblea Generale è composta da tutti i soci aventi diritto di voto ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea Generale è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga necessario, o quando ne faccia richiesta motivata almeno un quarto dei soci aventi diritto di voto.
La convocazione avviene mediante avviso scritto, anche in formato elettronico, inviato ai soci almeno otto giorni prima della data fissata, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione in prima e seconda convocazione.
L’Assemblea Generale: a) approva il bilancio; b) nomina e revoca i membri degli organi sociali;
c) delibera sulle modifiche statutarie; d) approva annualmente il piano di attività di cooperazione internazionale;
e) verifica il rispetto del requisito della prevalenza dell’attività di volontariato;
f) delibera lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo;
g) delibera su ogni altra materia ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo o prevista dalla legge e dagli statuti.
È ammessa la partecipazione all’Assemblea mediante mezzi di comunicazione a distanza, purché sia possibile identificare i partecipanti, percepire chiaramente gli interventi e votare in tempo reale.
È ammessa la partecipazione per delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di tre altri soci.
Il numero massimo di deleghe cumulabili può essere ridotto dal Consiglio Direttivo, ma non aumentato, nel rispetto della normativa (Italiana) vigente.

Quorum per la costituzione e le deliberazioni

In prima convocazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto;
in seconda convocazione, indipendentemente dal numero dei presenti, fatto salvo quanto previsto dai commi seguenti.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti, salvo diversa disposizione di legge o di questi statuti.

Per modificare gli statuti, è richiesta la presenza di un terzo dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo, è richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art.
12 – Diritto di voto Ogni socio persona fisica ha diritto a un voto.
Ogni associazione senza scopo di lucro associata ha diritto a cinque voti. I soci onorari hanno diritto di voto in Assemblea pari agli altri soci.
Il diritto di voto è concesso ai soci iscritti nel registro dei soci da almeno tre mesi e in regola con il pagamento della quota associativa, se prevista.
In caso di partecipazione per delega, si applicano i limiti stabiliti nell’articolo precedente.

TITOLO V – CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.
13 – Composizione, durata e funzionamento Il Consiglio Direttivo è composto da nove (9) membri eletti dall’Assemblea Generale tra i soci aventi diritto di voto.
I membri durano in carica 5 anni e sono rieleggibili.
Non possono ricoprire la carica di consigliere e, se eletti, decadono automaticamente: a) coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità previste dalla legge (Italiana);
b) coloro che hanno ricevuto condanne per reati che comportano l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità a ricoprire cariche direttive in enti;
c) coloro che hanno perso i requisiti di adesione previsti dagli statuti.
In caso di cessazione di un consigliere prima della fine del mandato, il Consiglio può procedere alla sua sostituzione per cooptazione.
I consiglieri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea Generale, che potrà confermarli fino alla scadenza naturale del mandato.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno, a maggioranza dei presenti, il Presidente e il Vice-Presidente.
Nomina un Segretario, un Tesoriere e un Referente per la cooperazione internazionale.
Conferisce, se del caso, incarichi specifici ai singoli consiglieri. Approva accordi di collaborazione con enti di cooperazione nazionali e internazionali.
Rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi. Il Consiglio è convocato dal Presidente, o da almeno due terzi dei suoi membri, con almeno sette giorni di preavviso, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione.
La convocazione può avvenire anche tramite strumenti di comunicazione telematica che garantiscano la prova di ricevimento.
In caso di urgenza, il termine di preavviso può essere ridotto a tre giorni.
Le riunioni possono tenersi anche in audio o video conferenza, purché sia possibile identificare i partecipanti, seguire la discussione e intervenire in tempo reale, e purché venga redatto e firmato il relativo verbale.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei membri in carica, e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti;
in caso di parità, prevale il voto del Presidente. La carica di consigliere è gratuita;
è ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e dalla legislazione (Italiana) vigente.

Art.
14 – Poteri Il Consiglio Direttivo: a) attua le deliberazioni dell’Assemblea Generale;
b) redige il bilancio preventivo e consuntivo; c) verifica periodicamente il mantenimento dei requisiti da parte dei soci enti;
d) ratifica i visitatori delle Commende nominati direttamente dal Presidente come suoi delegati;
e) coordina le attività delle Commende; f) stabilisce quote associative differenziate per tipo di socio;
g) approva accordi di collaborazione con gli enti soci; h) compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservati dalla legge o dagli statuti all’Assemblea Generale.

Art.
15 – Commende Templari Le Commende Templari sono suddivisioni interne dell’Associazione, prive di personalità giuridica autonoma, istituite per favorire la partecipazione dei soci alle attività associative e di volontariato, sia in Italia che all’estero.
L’istituzione di una Commenda è deliberata dal Consiglio Direttivo, che ne definisce il nome, l’ambito territoriale e le modalità operative di avvio.
Ogni Commenda è guidata da un Commendatore, nominato e confermato dal Consiglio Direttivo, che può revocarlo per giusta causa o mancato espletamento delle funzioni.
Le Commende operano nel rispetto degli Statuti, dei Regolamenti associativi e delle Direttive del Consiglio Direttivo.
Ogni Commenda presenta al Consiglio Direttivo una relazione annuale sulle attività svolte, sui soci partecipanti e su eventuali budget di gestione per le attività locali.
In caso di gravi violazioni statutarie o regolamentari o di comportamenti incompatibili con i valori dell’Associazione, il Consiglio Direttivo può applicare sanzioni progressive fino alla soppressione della Commenda.
Le Commende all’estero possono essere registrate presso le autorità locali, inclusi organi governativi di stati esteri, come uffici di rappresentanza o sezioni territoriali dell’Associazione, in conformità alle leggi vigenti nei rispettivi paesi, senza acquisire autonomia legale.
In tali casi, la registrazione deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio Direttivo e coordinata con la Presidenza.
La registrazione estera non conferisce autonomia finanziaria, nel rispetto delle normative fiscali e civili del paese ospitante, previa valutazione legale locale.

Art.
15 bis – Visitatori delle Commende Il Presidente nomina e può revocare, come suoi delegati, dei visitatori per coordinare le attività delle Commende nei singoli paesi, ratificati dal Consiglio Direttivo.
I visitatori possono essere membri del Consiglio Direttivo o visitatori appositamente nominati.
I visitatori riferiscono periodicamente al Presidente sull’attività delle Commende nel loro territorio.
Tutti i visitatori sono membri di diritto di un organo consultivo in stretta collaborazione e sotto la supervisione del Presidente.

TITOLO VI – PRESIDENTE E ORGANO DI CONTROLLO

Art.
16 – Elezione, durata, poteri e sostituzione Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica per la durata del mandato del Consiglio, ed è rieleggibile.
Il Presidente: a) rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio;
b) convoca e presiede l’Assemblea Generale e il Consiglio Direttivo; c) firma atti e corrispondenza;
d) è il principale referente per i rapporti con le organizzazioni di cooperazione internazionale;
e) conserva poteri di direzione e coordinamento operativo dell’Associazione, nel rispetto delle deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vice-Presidente o, in mancanza, dal consigliere più anziano di età.
La carica di Presidente è gratuita; è ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e dalla legislazione (Italiana) vigente.
Il Presidente può essere revocato dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di due terzi dei membri in carica, per giusta causa.

Art.
17 – Incompatibilità e conflitti di interesse Il Presidente può ricoprire contemporaneamente la carica di Presidente di enti associati, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.
In caso di conflitto di interessi, il Presidente deve astenersi dalle relative deliberazioni.
In ogni caso, si applicano le disposizioni dell’articolo 2475-ter del Codice Civile (Italiano) in materia di responsabilità degli amministratori.

Art.
18 – Organo di Controllo L’Associazione nominerà un Organo di Controllo al verificarsi delle condizioni previste dall’Art.
30 del D.Lgs. (Italiano) 117/2017, ovvero al superamento, per due esercizi consecutivi, di almeno due dei seguenti limiti: a) totale attivo dello stato patrimoniale: EUR 110.000;
b) ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate: EUR 220.000;
c) numero medio di dipendenti durante l’anno: 5 unità annue.
L’Organo di Controllo è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea Generale;
almeno un membro effettivo deve essere iscritto al registro dei revisori legali.
I membri durano in carica cinque anni, sono rieleggibili e possono essere revocati dall’Assemblea Generale per giusta causa.
L’Organo di Controllo vigila sul rispetto della legge e degli statuti, sull’osservanza dei principi di corretta amministrazione, sull’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, nonché sul rispetto degli obblighi di trasparenza richiesti dalla legislazione (Italiana) vigente.
L’Organo di Controllo partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo.
Nei casi previsti dall’Art. 31 del D.Lgs. (Italiano)
117/2017, l’Organo di Controllo svolge anche la revisione legale dei conti;
in tal caso, tutti i membri devono essere revisori legali iscritti nell’apposito registro.
Ai membri dell’Organo di Controllo che non possiedono i requisiti di cui all’articolo 2397, secondo comma, del Codice Civile (Italiano), non può essere attribuito alcun compenso se non il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

TITOLO VII – RISORSE ECONOMICHE

Art.
19 – Entrate e destinazione Le entrate dell’Associazione sono costituite da: a) quote associative annuali; b) donazioni e lasciti testamentari;
c) contributi pubblici e privati; d) contributi di enti governativi e non governativi per attività di cooperazione allo sviluppo;
e) proventi da attività di interesse generale e, se previste, da altre attività nei limiti consentiti dal D.Lgs. (Italiano)
117/2017; f) rendite patrimoniali; g) rimborsi dalle Commende per attività svolte;
h) destinazioni del \”5 per mille\” dell’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche italiana);
i) benefici fiscali come \”Art Bonus\” e altri previsti dalla legislazione (Italiana) vigente;
j) contributi dall’Unione Europea e da organizzazioni internazionali; k) fondi da organizzazioni multilaterali (ONU, Banca Mondiale, ecc.);
l) fondi raccolti attraverso campagne di sensibilizzazione; m) finanziamenti da banche e altri istituti di credito.
Le risorse sono destinate esclusivamente al perseguimento delle finalità di interesse generale e al funzionamento dell’Associazione.

Art.
19-bis – Patrimonio e fondo iniziale Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal fondo iniziale formato dai contributi dei soci fondatori, per un importo complessivo di € 900 (novecento euro /00), nonché, a titolo esemplificativo, da eventuali dotazioni successive, contributi, donazioni, lasciti ed erogazioni liberali che potranno essere ricevuti.
Il fondo iniziale e le eventuali dotazioni successive sono destinati esclusivamente al perseguimento delle finalità associative e non possono, in nessun caso, essere distribuiti tra i soci, né durante la vita dell’Associazione né in caso di suo scioglimento.
I versamenti iniziali non danno diritto a rimborso né generano quote di partecipazione trasferibili.

Art.
19-Ter – Contributo di beni immobili L’Associazione può ricevere la proprietà, l’uso o altro titolo di beni immobili da soci, enti soci o terzi, a titolo gratuito od oneroso, purché destinati esclusivamente al perseguimento delle finalità istituzionali.
L’accettazione di beni immobili è deliberata dal Consiglio Direttivo e, per maggiore trasparenza, può essere ratificata dall’Assemblea Generale dei soci, se ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo.
I beni immobili acquisiti sono vincolati all’uso per attività di interesse generale e non possono essere alienati se non con delibera dell’Assemblea Generale Straordinaria, nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore (Italiano).
L’Associazione comunicherà al RUNTS l’acquisizione di beni immobili nei termini previsti dalla legislazione (Italiana) vigente.

Art.
20 – Bilancio L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
Il Consiglio Direttivo redige il bilancio come richiesto dal Codice del Terzo Settore (Italiano), accompagnato dalla relazione di missione che illustra le attività svolte, con particolare riguardo alla cooperazione internazionale.
Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva il progetto di bilancio e lo trasmette all’Assemblea Generale per l’approvazione finale entro il 30 giugno.
Il bilancio approvato è depositato presso il RUNTS nei termini di legge.

Art.
21 – Trasparenza L’Associazione, se vengono superati i limiti stabiliti dall’Art.
14 del Codice del Terzo Settore (Italiano) o per obblighi statutari, pubblicherà annualmente sul proprio sito web: a) bilancio e relazione di missione;
b) dettagli delle attività di cooperazione internazionale; c) elenco dei progetti con beneficiari, importi e risultati raggiunti;
d) rendicontazione trasparente sull’uso dei fondi per la cooperazione.

Art.
22 – Divieto di distribuzione degli utili È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve a soci, amministratori e partecipanti, così come il pagamento di somme eccedenti il normale valore di mercato per prestazioni di lavoro autonomo o professionale e forniture di beni e servizi ai suddetti soggetti.
Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere reinvestiti nelle attività di interesse generale dell’Associazione.

TITOLO VIII – DISPOSIZIONI FINALI

Art.
23 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea Generale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo, salvo diversa disposizione di legge, sarà devoluto prioritariamente ad altri Enti del Terzo Settore specializzati nella cooperazione allo sviluppo internazionale, secondo le disposizioni statutarie, previo parere positivo dell’Ufficio RUNTS e del MAECI (Ministero degli Affari Esteri Italiano) se l’Associazione è iscritta come OSC.

Art.
24 – Regolamenti Il Consiglio Direttivo approva regolamenti per disciplinare aspetti specifici dell’attività associativa.
È previsto un Regolamento specifico per disciplinare gli usi e le tradizioni Templari.
È previsto un Regolamento specifico per le attività di cooperazione internazionale, che disciplina la progettazione, la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti.
Altri regolamenti necessari e specifici in conformità a questi Statuti e leggi (possono essere) deliberati dal Consiglio Direttivo.

Art.
25 – Codice Etico e standard internazionali L’Associazione adotta un proprio Codice Etico e di Condotta, pubblicato sul sito istituzionale, coerente con il Codice Etico dell’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).
Il Codice Etico prevede: a) principi di imparzialità, trasparenza e prevenzione dei conflitti di interesse;
b) norme per la tutela dei diritti umani e dei gruppi vulnerabili; c) promozione della parità di genere;
d) misure per la prevenzione e la sanzione di comportamenti contrari ai principi etici.
L’Associazione rispetta gli standard internazionali sui diritti umani, la responsabilità sociale e la protezione dell’ambiente.

Art.
26 – Aggiornamento dei dati L’Associazione comunicherà al RUNTS entro 30 giorni eventuali modifiche significative agli statuti, alla sede legale, agli organi sociali e altre informazioni rilevanti.
Entro il 30 giugno di ogni anno, aggiornerà il numero di soci, volontari e dipendenti se sono cambiati.

Art.
27 – Clausola di rinvio Per quanto non previsto da questi Statuti, si applicano le disposizioni del Codice del Terzo Settore (Italiano) e delle relative normative (Italiane).

Art.
28 – Disposizioni transitorie (primi incaricati) All’atto della costituzione, i primi incaricati sociali sono nominati nell’Atto Costitutivo (membri del primo Consiglio Direttivo, Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere e Referente per la cooperazione internazionale).
In deroga a quanto previsto dall’Art. 13, comma 5, limitatamente alla prima nomina, il Presidente e il Vice-Presidente sono designati dai soci fondatori nell’Atto Costitutivo.
Gli incaricati così nominati rimarranno in carica fino alla prima Assemblea Generale ordinaria, da convocare entro 18 mesi dalla costituzione, che li confermerà o li sostituirà.


Codice Etico e di Condotta

Preambolo Il presente Codice Etico e di Condotta esprime i valori, i principi e le regole di comportamento che ispirano l’Associazione Templars Today World – APS (TTW APS), in conformità ai suoi Statuti, al Codice del Terzo Settore (Italiano) e alla legislazione (Italiana) vigente.
Ispirata alla tradizione Templare di servizio, solidarietà e pace, TTW APS si impegna a promuovere la trasparenza, l’integrità e la responsabilità in tutte le sue attività.

Articolo 1 – Principi Generali

La dignità della persona umana è il fondamento di tutte le azioni dell’Associazione.

Tutte le attività devono basarsi su legalità, onestà, correttezza e trasparenza.

L’Associazione opera nel rispetto dei diritti umani, della diversità culturale e religiosa, dell’ambiente e delle istituzioni.

Articolo 2 – Relazioni Interne

I membri si impegnano a mantenere relazioni basate sul rispetto reciproco, spirito di collaborazione e senso di appartenenza.

È proibito qualsiasi comportamento discriminatorio, offensivo o dannoso verso la dignità altrui.

Gli organi
sociali svolgeranno i loro compiti con imparzialità, responsabilità e nell’esclusivo interesse dell’Associazione.

Articolo 3 – Relazioni Esterne

Nelle relazioni con istituzioni, enti, comunità locali, organizzazioni internazionali e altre associazioni, TTW APS agirà con lealtà, trasparenza e spirito di cooperazione.

Qualsiasi attività di rappresentanza deve essere svolta esclusivamente da coloro autorizzati dagli organi competenti.

È vietato utilizzare il nome o i simboli dell’Associazione per scopi personali o per finalità estranee agli scopi statutari.

Articolo 4 – Gestione delle Risorse

Le risorse economiche, materiali e umane dell’Associazione devono essere utilizzate esclusivamente per il perseguimento delle finalità statutarie.

È proibito l’uso
improprio o personale delle risorse associative.

La trasparenza amministrativa e contabile è un obbligo inderogabile.

Articolo 5 – Conflitti di Interesse

I membri e gli organi associativi hanno il dovere di evitare situazioni di conflitto di interesse con TTW APS.

Qualsiasi conflitto di interesse deve essere prontamente dichiarato al Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Impegni dei Membri

L’adesione a questo Codice Etico è una condizione essenziale per rimanere membro.

Ogni membro è tenuto a promuovere, attraverso la propria condotta, l’immagine positiva e la credibilità dell’Associazione.

Articolo 7 – Vigilanza e Sanzioni

Il Consiglio Direttivo vigilerà sul rispetto di questo Codice.

Le violazioni comporteranno richiami, sospensioni
o l’esclusione dall’associazione, come previsto dagli Statuti.

Conclusione Il Codice Etico di TTW APS è un documento vincolante per tutti i membri e collaboratori, ed è reso pubblico come impegno di trasparenza e responsabilità verso la società civile e la comunità internazionale.

Approvato con delibera del Consiglio Direttivo il 2 ottobre 2025

IL PRESIDENTE DI TEMPLARS TODAY WORLD APS MAURO FERRETTI